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IL MOTORE WANKEL

Ritengo che tra tutti i motori quelli WANKEL siano degni di una nota a parte. Sicuramente sono sconosciuti a molti sia nel campo modellistico che nell'uso comune..


motore wankel

la storia

Il motore Wankel nasce negli anni cinquanta grazie al progettista tedesco FELIX WANKEL. In precedenza Wankel si occupava di compressori volumetrici rotativi presso la Luffewaffe ma terminata la seconda guerra mondiale entro' a far parte della NSU, una fabbrica tedesca di auto, in seguito assorbita dal gruppo Audi-walwagen, dove i molti studi sui compressori rotativi vennero applicati alla progettazione di un nuovo propulsore a combustione interna.

I motori Wankel sono in grado di offrire una notevole riduzione negli ingombri e sopratutto nel numero delle parti in movimento offrendo affidabilita' e leggerezza e sopratutto, in virtu dell'assenza del movimento lineare alternativo dei pistoni (accelerazioni elevate per poi arrivare a velocita' nulle ed invertire il senso di percorrenza del cilindro), una drastica riduzioni delle vibrazioni.

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Il primo rotativo provato al banco risale al 1857 e dopo otto anni ecco la prima macchina che lo montava: la NSU WANKEL Spider. Nonostante la limitata cilidrata di 498cc questo motore sviluppava ben 37KW(50CV) per una velocita' di 150KMh!!! attulamente lo possiamo ammirare sulla fantastica MAZDA RX-7 ed RX-8.

(la rx-7: 1308cc ha prestazioni paragonabili alla Porche 924s che e' equipagiata con un2479cc)

 descrizione del funzionamento del Wankel

 il cuore del Wankel e' il "pistone" caratterizzato da un ROTORE a base triangolare equilatera; il rotore e' contenuto all'interno di una carcassa denominata STATORE nella quale sono praticate le luci per l'aspirazione e lo scarico dei gas combusti. La cavita' interna dello statore ha una sezione che ricorda un'ellisse schiacciata con due rientranze (lobi) agli estremi dell'asse minore; le basi dello statore sono costituite da due pareti piane , che presentano centralmente un foro per il passaggio dell'albero motore. girando all'interno della carcassa il rotore forma 3 camere il cui volume varia ciclicamente. nelle tre camere si svolgono contemporaneamente la fase di aspirazione, compressione, scoppio e scarico.

 


il motore wankel e le fasi di funzionamento

Il ciclo e' uguale a quello di un comune motore a scoppio, ma avendo 3 lati uguali il processo avviene sequenzialmente 3 volte per ogni giro del rotore, con un notevole vantaggio ai fini della regolarita' e della potenza erogata.

particolarita'

Nei motori Wankel non ci sono valvole di alcun tipo, l'entrata della miscela e l'espulsione dei gas di scarico sono controllate direttamente del rotore che scopre alernativamente le luci secondo una sequenza ben precisa come avviene in un motore 2 tempi. Viene pertanto eliminato tutto il sistema di distribuzione che si traduce in maggiore semplicita': un WANKEL ha mediamente la meta' degli organi in movimento di un motore classico.

Per contro il wankel per funzionare incontra notevoli problemi di usuara in quanto il rotore "striscia" contro le pareti e ad elevati regimi gli anelli di tenuta sono sottoposti a elevate centrifughe aumentando considerevolemetne gli attriti.

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